martedì 8 maggio 2018


L’AMORE E’ LA RISPOSTA A TUTTO, PECCATO CHE IO PERO’ ABBIA DIMENTICATO LA DOMANDA

Ma per fortuna Zuckerberg mi viene incontro e introduce il Facebook Dating, un modo pratico, veloce e virtuale di trasformare ognuno di noi in un branco di sfigati incapaci di rimorchiare. Finalmente Facebook ci farà scopare evitandoci tutta quella manfrina della seduzione, del rimorchio, delle cene costose (che se è vero che esiste l’emancipazione femminile, donne cominciate a pagarle voi!!) e dei tentativi di abbordaggio, alcuni dei quali mi hanno spostato  spesso il desiderio da sessuale ad alimentare…





Facebook segnerà definitivamente la fine del romanticismo, Amen!

Ora, così come la morte è l’unica certezza vera che abbiamo, anche rimorchiare, da quando il Web domina le nostre vite, è sempre stato uno dei principali obiettivi di ciascun utente.  La tecnologia web che diventa strumento di fornicazione, dove si testano le capacità sessuali di un individuo dalla inventiva che utilizzerà nello inserire il suo membro nel tubo catodico per poter penetrare la vagina virtuale che lo attende dall’altra parte dello schermo.
Facebook comunque non introdurrà nulla di innovativo ma alimenterà ulteriormente le miriadi di app dating già esistenti, una per ogni gusto sessuale (leggevo di recente che esistono anche app per chi, uomo o donna che sia, vuole arrivare vergine al matrimonio, come affermare con assoluta certezza che nel 2018 gli Unicorni esistono davvero!!!).



Quello che invece Facebook farà sarà concretizzare sempre di più la nostra impossibilità di scopare realmente …basta un clik sul web per godere di un pene in tutta la sua maestosità con il quale sollazzare le nostre passere affamate senza doversi poi ritrovare il contenitore di quel pene dentro il letto, e peggio ancora, dentro casa che reclama camicie stirate, pranzo e cena.

Avremo a disposizione talmente tante di queste app scoperecce, ( e non prendiamoci per il ciulo, tutti almeno una volta ne abbiamo visitata una, e tutti, anche più di una volta, abbiamo scaldato le chat di Messenger), che anche nell’amore e nel sesso subiremo la Sindrome di Netflix, un tunnel vizioso da cui fatichiamo ad uscire divenendone schiavi.
Mi aspetto che a giorni anche la piattaforma Amazon inserisca un app simile in cui potrai accedere ad una galleria di donne e uomini, di peni e vagine, accompagnati da due righe descrittive del prodotto, i tempi di consegna, e noi dovremo solo inserirli nel carrello e passare all’acquisto…Amazon ovviamente, nella sua immensa professionalità, attuerà il principio del “soddisfatti o rimborsati”, sicchè occhio alle condizioni di acquisto.

Per quanto tutto ciò possa sembrare freddo, asettico, impersonale ed anche un bel po’ squallido, le dating app vengono a confermare la mia teoria storica, cioè che la verità sull’amore è noiosa. Le dating app ammazzano il romanticismo riducendo ad una barzelletta tutta quella storia del destino, del due cuori e una capanna e dell’anima gemella che è meno credibile della presenza di vita su altri pianeti. Finalmente qualcosa di reale nel web, qualcosa che ci faccia aprire gli occhi su tutti quei luoghi comuni sull’amore che, ammettiamolo, manco più nei film fanno presa.



Oppure, Zuckerberg è riuscito a mettere in atto la rinvicita del nerd che non scopava (la breve storia triste di se stesso)…Facebook ci ha reso grandi scopatori virtuali, privi di inibizioni e pudici moralismi sociali, relegando il vecchio rimorchio nei locali a qualcosa di vintage che forse racconterò ai miei nipoti come favoletta della buonanotte…

Sarà brutto il risveglio quando arriveremo alla fine del tunnel…

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