L’AMORE
E’ LA RISPOSTA A TUTTO, PECCATO CHE IO PERO’ ABBIA DIMENTICATO LA DOMANDA
Ma per fortuna
Zuckerberg mi viene incontro e introduce il Facebook Dating, un modo pratico, veloce e virtuale di trasformare
ognuno di noi in un branco di sfigati incapaci di rimorchiare. Finalmente
Facebook ci farà scopare evitandoci tutta quella manfrina della seduzione, del rimorchio,
delle cene costose (che se è vero che esiste l’emancipazione femminile, donne
cominciate a pagarle voi!!) e dei tentativi di abbordaggio, alcuni dei quali mi
hanno spostato spesso il desiderio da
sessuale ad alimentare…
Facebook
segnerà definitivamente la fine del romanticismo, Amen!
Ora, così come la morte
è l’unica certezza vera che abbiamo, anche rimorchiare, da quando il Web domina
le nostre vite, è sempre stato uno dei principali obiettivi di ciascun utente. La tecnologia web che diventa strumento di fornicazione,
dove si testano le capacità sessuali di un individuo dalla inventiva che
utilizzerà nello inserire il suo membro nel tubo catodico per poter penetrare la
vagina virtuale che lo attende dall’altra parte dello schermo.
Facebook comunque non
introdurrà nulla di innovativo ma alimenterà ulteriormente le miriadi di app
dating già esistenti, una per ogni gusto sessuale (leggevo di recente che
esistono anche app per chi, uomo o donna che sia, vuole arrivare vergine al
matrimonio, come affermare con assoluta certezza che nel 2018 gli Unicorni
esistono davvero!!!).
Quello che invece
Facebook farà sarà concretizzare sempre di più la nostra impossibilità di
scopare realmente …basta un clik sul web per godere di un pene in tutta la sua
maestosità con il quale sollazzare le nostre passere affamate senza doversi poi
ritrovare il contenitore di quel pene dentro il letto, e peggio ancora, dentro
casa che reclama camicie stirate, pranzo e cena.
Avremo a disposizione
talmente tante di queste app scoperecce, ( e non prendiamoci per il ciulo, tutti
almeno una volta ne abbiamo visitata una, e tutti, anche più di una volta,
abbiamo scaldato le chat di Messenger), che anche nell’amore e nel sesso subiremo la Sindrome di Netflix, un tunnel
vizioso da cui fatichiamo ad uscire divenendone schiavi.
Mi aspetto che a giorni
anche la piattaforma Amazon inserisca un app simile in cui potrai accedere ad
una galleria di donne e uomini, di peni e vagine, accompagnati da due righe
descrittive del prodotto, i tempi di consegna, e noi dovremo solo inserirli nel
carrello e passare all’acquisto…Amazon ovviamente, nella sua immensa
professionalità, attuerà il principio del “soddisfatti o rimborsati”, sicchè
occhio alle condizioni di acquisto.
Per quanto tutto ciò
possa sembrare freddo, asettico, impersonale ed anche un bel po’ squallido, le
dating app vengono a confermare la mia teoria storica, cioè che la verità sull’amore è noiosa. Le
dating app ammazzano il romanticismo riducendo ad una barzelletta tutta quella
storia del destino, del due cuori e una capanna e dell’anima gemella che è meno
credibile della presenza di vita su altri pianeti. Finalmente qualcosa di reale
nel web, qualcosa che ci faccia aprire gli occhi su tutti quei luoghi comuni
sull’amore che, ammettiamolo, manco più nei film fanno presa.
Oppure, Zuckerberg è
riuscito a mettere in atto la rinvicita del nerd che non scopava (la breve
storia triste di se stesso)…Facebook ci ha reso grandi scopatori virtuali,
privi di inibizioni e pudici moralismi sociali, relegando il vecchio rimorchio
nei locali a qualcosa di vintage che forse racconterò ai miei nipoti come
favoletta della buonanotte…
Sarà
brutto il risveglio quando arriveremo alla fine del tunnel…



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